Un progetto condiviso tra sette comuni della Barbagia per costruire, insieme, un modello di sviluppo rurale sostenibile: filiere produttive più forti, servizi per le aree interne e un territorio capace di raccontarsi come destinazione autentica.
Cos’è un Distretto del Cibo
I Distretti del Cibo sono strumenti di programmazione territoriale introdotti dalla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017), che ha ampliato il concetto di distretto ben oltre l’esperienza industriale, valorizzando l’identità e le vocazioni dei territori rurali. Nel 2026 i Distretti del Cibo sono stati confermati come strumento strategico per l’agroalimentare italiano, con un rifinanziamento nazionale di 1,4 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028, destinato a sviluppo sostenibile, sicurezza alimentare e valorizzazione delle produzioni made in Italy.
Il Distretto Rurale del Nuorese fa interagire in modo sinergico gli attori del sistema produttivo locale: la filiera zootecnica e quella vitivinicola per il comparto agricolo e agroalimentare, la filiera degli agriturismi e dell’artigianato per la multifunzionalità aziendale — il tutto orientato all’integrazione con il comparto turistico, vero volano di sviluppo per il territorio.
Obiettivi del Piano di Distretto
- Sostegno al sistema produttivo locale — rafforzare l’accesso ai mercati delle filiere locali, qualificando e certificando le produzioni.
- Turismo esperienziale — valorizzare l’offerta turistica, i prodotti e i servizi locali in una logica di destinazione autentica.
- Reti di cooperazione — potenziare e stabilizzare le reti tra imprese, istituzioni e territorio, superando la frammentazione.
- Promozione integrata del territorio — costruire un’immagine coordinata del Distretto e un paniere di prodotti rappresentativo delle sue aziende.
Governance
Il Distretto è un partenariato tra istituzioni pubbliche, imprese e territorio, governato da un’Assemblea dei Soci e da un Consiglio Direttivo che ne definisce le linee strategiche in condivisione con la comunità distrettuale.
- Assemblea dei Soci — composta dagli enti e dai soggetti aderenti al Distretto, definisce indirizzi e priorità del Piano di Distretto.
- Consiglio Direttivo — coordina l’attuazione del Piano e il confronto con il territorio attraverso tavoli tematici settoriali.
- Tavoli tematici — tecnici del partenariato istituzionale, economico e sociale individuano obiettivi, azioni, responsabilità e tempi di attuazione.
I comuni del Distretto
Sette comuni della Barbagia, ognuno con una propria identità, uniti in un unico progetto di sviluppo rurale.

Fonni
Il comune più alto della Sardegna, ai piedi del Gennargentu. Terra di pastorizia, tradizioni religiose sentite come il Santuario della Madonna dei Martiri e punto di partenza per escursioni verso le vette dell’isola.

Mamoiada
Celebre in tutto il mondo per il suo Carnevale e le maschere ancestrali dei Mamuthones e degli Issohadores. Terra di vigne e cantine storiche, capitale del Cannonau di Sardegna.

Nuoro
Capoluogo culturale della Barbagia, definita “Atene sarda” per i suoi intellettuali e scrittori, tra cui Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura. Sede di musei e di un vivace tessuto culturale.

Oliena
Adagiata ai piedi del Supramonte, patria del vino Cannonau “Nepente” celebrato anche da Gabriele D’Annunzio. Porta d’accesso a sorgenti, gole e sentieri tra i più suggestivi dell’isola.

Orani
Borgo d’arte, patria dello scultore Costantino Nivola a cui è dedicato l’omonimo museo. Un paese che lega tradizione contadina e vocazione artistica contemporanea.

Orgosolo
Famoso nel mondo per i suoi murales, che raccontano storia, politica e vita quotidiana sui muri del paese. Cuore del Supramonte e delle tradizioni pastorali più autentiche della Barbagia.

Orotelli
Piccolo comune legato alle tradizioni pastorali e comunitarie, con la caratteristica Piazza Santa Ruche come cuore della vita del paese e delle sue feste.
Le filiere
Il Piano di Distretto individua quattro filiere strategiche su cui costruire lo sviluppo del territorio.
Filiera zootecnica
La pastorizia ovina e caprina, insieme all’allevamento bovino, è da sempre l’asse portante dell’economia rurale della Barbagia: un presidio del territorio con un forte valore ambientale, oltre che produttivo. Il Distretto lavora per rafforzare la filiera del latte e della carne, qualificare e certificare le produzioni, sostenere le razze autoctone e la biodiversità, e favorire l’accesso a canali di commercializzazione capaci di riconoscere il giusto valore al lavoro degli allevatori — inclusa la crescita del comparto in regime biologico.
Filiera vitivinicola e olivicola
Le vigne di Cannonau e gli oliveti storici del territorio esprimono un patrimonio identitario unico. Il Distretto punta sulla valorizzazione dei marchi territoriali di qualità, sul sostegno alle cantine e ai frantoi locali, e sulla promozione di un turismo del vino e dell’olio che porti i visitatori a conoscere direttamente produttori e produzioni.
Turismo esperienziale e agriturismo
Agriturismi, cammini, feste e tradizioni diventano l’occasione per un turismo lento e autentico. Il Distretto lavora per integrare l’offerta agricola con quella turistica, in una logica di “destinazione da turismo esperienziale”, capace di valorizzare insieme paesaggio, prodotti e comunità.
Artigianato e prodotti tipici
Tessuti, coltelleria, lavorazioni del legno e del sughero: saperi tramandati che restano vivi grazie alle botteghe artigiane del territorio. Il Distretto sostiene la creazione di una rete di imprese e di un paniere di prodotti rappresentativo del territorio, per dare visibilità e mercato a queste eccellenze.
Sei un’impresa del territorio in una di queste filiere? Contatta il Distretto per far parte della rete.
Comuni e partner del Distretto
Comune di Fonni · Comune di Mamoiada · Comune di Nuoro · Comune di Oliena · Comune di Orani · Comune di Orgosolo · Comune di Orotelli · GAL Barbagia · Regione Autonoma della Sardegna